Stavo riflettendo sulla differenza tra "scrittrice" e "scribantina". Per me "scribantina", è una parola di cui nemmeno ho la certezza che esista... com'è, "scribacchina"? Scribante? Scriba? Vedo nell'enciclopedia:
- Scriba :nell'antichità chi era addertto per professione alla scrittura [...]. Particolarmente importanti furono gli scribi nel mondo ebraico; addetti alla traduzione dei testi sacri [...].
Naaah, erano contabili, quasi, non è quello che intendo...
- Scribacchino: scrittore privo di valore. 2: impiegato adibito a lavori di poco conto.
Madre, non vorrei essere così crudele con me stessa! Sto cercando di migliorare, e che diamine!
Ok, nessuno di questi termini esprime il semplicissimo concetto che voglio dire e, dopo aver constatato che la parola "scribantina" non esiste, è ufficiale: l'ho appena coniata. E con "scribantina" io intendo... me stessa! Ovvero una persona che scrive da sempre, ma ancora la Scrittura non è diventato il suo mestiere. Il giorno in cui sarò Scrittrice dovrò vivere di ciò che scrivo, voglio poter dire "ciò che ho, è davvero mio". Comunque, lo scribacchino sfigato non è tanto distante dalla scribantina che sono. Certo, penso di non fare proprio schifo schifo, spero di avere un po' di "valore", ma la Strada per essere Scrittrice è così lunga che ancora non ne vedo la fine. Un po' come "politico" e "politicante". Tutti i miei compagni dicono di odiare la Politica, perchè odiano i Politici. Ma io non la penso così. Gli ambienti che frequento, mi hanno portato a pensare che la Politica è ciò che ci circonda, più di quanto sembri. A mio parere, stabilire il prezzo delle patate in proporzione ai chili, all'ortofrutticolo, è Politica. AddioPizzo è Politica, al massimo un'associazione come questa è apartitica, ma sempre di politica si tratta. Emergency è Politica. Parlare di Diritti Umani, di Rispetto, di Doveri, di Rivoluzioni è Politica. Ciò che i miei compagni e molta altra gente odia, sono i politicanti, che, per precisare, sono quei Mostri Saltimbanchi che gira e rigira si vedono sempre in televisone. Ma essere politicanti non significa essere Politici. La differenza tra "politicante" e "Politico" è la stessa che intercorre tra essere "cantante" e, per esempio, "cantautore": essere cantante oggi, è molto, squallidamente facile: tutti i cantanti che, per fare un esempio, sono usciti da Amici, sono "cantanti" ma solo perchè, effettivamente, sono "coloro che cantano", ma non è detto che abbiano talento, originalità. Anche il lamento di un gatto, è un canto (macabro, ma pur sempre un canto), ma dubito che possa essere apprezzato o allietare. un Cantautore (e ovviamente parlo di qualcuno che la storia della canzone, l'ha scritta), invece, è cantante poichè è "colui che canta" ma p anche Poeta e originale, ti trasmette o ti racconta qualcosa. Ecco, un politicante è tale perchè si riveste di questo ruolo, ma in realtà, la maggior parte delle volte, è una Bestia. Un Politico è colui che ha dei Valori e ci crede con tutta la Sincerità e la Forza possibile, e finora ho visto Politici dovunque, nelle piazze, sopra un palco, o tra le Parole di un giornale.
Ecco, io voglio essere Cantautrice, Politica, Scrittrice.
giovedì 7 giugno 2012
giovedì 19 aprile 2012
Viaggiare.
Che ci crediate o no, la scuola sta finendo. Io ci credo poco, dal momento che oggi ci sono stati i ricevimenti e ho la solita insufficienza in matematica e in più, bonus!, anche quella di fisica, tanto perchè d'estate, da quando è iniziato il liceo, non mi sono ancora divertita abbastanza. E come sappiamo, almeno io so, ma sì, lo sapete anche tutti voi, l'estate non è solo "caldo, storielle, mare e gelato", bensì è proprio un concetto di libertà, di sollievo, finalmente, dopo nove mesi di scuola e di stress. Per cui, con soli 30 giorni restanti di scuola, come posso sentire quella Estate se ho quasi sicuramente due debiti? Fooooorse avrei ancora tempo per recuperare, fooooooorse tuttosommato non lo mette il debito. Sì ma foooooooorse dopo un anno di scuola in cui mi sono seriamente impegnata, e stavolta sul serio (prova: le lezioni con la professoressa privata, che ero talmente pigra da essere indecisa se chiamarla sul serio, ma alla fine, per amor mio, l'ho fatto *wow, funziona alla grande...*) , mi sono rotta il cazzo di vedere sempre la solita faccia insoddisfatta e sarcastica della professoressa e di avere sempre quella strafottuta dannatissima insufficienza. Però, penso che continuerò a tentare, fino all'ultimo, di scamparmela. Ma ne dubito.
Comunque, se l'estate si sta avvicinando, si avvicina anche qualche ideuzza per un viaggio, magari, qualche tentativo di abbozzo. Sinceramente non so dove andrò, se partirò, ma ho tanta voglia di farlo. Sicuramente mi capiterà di salire a Torino da mia sorella, e probabilmente scenderà anche lei. Ma ho tanta voglia di partire, di abbandonarmi alla spensieratezza di un viaggio in un posto nuovo con gente nuova. Domenica, nel frattempo che fantastico su viaggi decisamente più a buon cuore, parto per Haan, un paese della Germania vicino Düssendorf. Sto partendo con le palle a terra. Non mi va di andarci perchè fa parte del gemellaggio: ebbene sì, anche quest'anno ho fatto un gemellaggio,e stavolta, come ho già scritto, con la Germania. Il mio gemello è già venuto qui, ed è UNO STRONZO. Molti altri ragazzi tedeschi sono simpaticissimi, mi sono divertita molto con loro, e proprio a me doveva capitare lo snob che conferma lo stereotipo del tedesco freddo e distaccato. Non sono riuscita a comunicare con lui se non per momenti necessari, ogni volta che cercavo di intraprendere una conversazione, rispondeva a monosillabi. Una esperienza di cacca, ma ormai devo concluderla. Non ci sono modi per poter cambiare la cosa, chessò, andare a dormire da un altro, farmi ospitare da un altro gemello, ma purtroppo quest'anno questo gemellaggio è stato organizzato un po' male e quindi abbiamo accattonato tutti i nostri problemi. Quindi io andrò da questo qui e ho il morale sottoterra. L'unica cosa positiva è che andrò in Germania, dove non sono mai stata, e sono molto curiosa di vedere com'è. Credo molto nell'insegnamento delle esperienze, perciò anche se questa è andata male, mi lascerà comunque qualcosa di importante. Brutti ricordi, ma almeno qualcosa di importante...spero.
Devo dire che non mi sento tanto bene, penso che mi andrò a fare un qualche Viaggio Mentale Altrove, perchè qui proprio non va.That's sucks.
Comunque, se l'estate si sta avvicinando, si avvicina anche qualche ideuzza per un viaggio, magari, qualche tentativo di abbozzo. Sinceramente non so dove andrò, se partirò, ma ho tanta voglia di farlo. Sicuramente mi capiterà di salire a Torino da mia sorella, e probabilmente scenderà anche lei. Ma ho tanta voglia di partire, di abbandonarmi alla spensieratezza di un viaggio in un posto nuovo con gente nuova. Domenica, nel frattempo che fantastico su viaggi decisamente più a buon cuore, parto per Haan, un paese della Germania vicino Düssendorf. Sto partendo con le palle a terra. Non mi va di andarci perchè fa parte del gemellaggio: ebbene sì, anche quest'anno ho fatto un gemellaggio,e stavolta, come ho già scritto, con la Germania. Il mio gemello è già venuto qui, ed è UNO STRONZO. Molti altri ragazzi tedeschi sono simpaticissimi, mi sono divertita molto con loro, e proprio a me doveva capitare lo snob che conferma lo stereotipo del tedesco freddo e distaccato. Non sono riuscita a comunicare con lui se non per momenti necessari, ogni volta che cercavo di intraprendere una conversazione, rispondeva a monosillabi. Una esperienza di cacca, ma ormai devo concluderla. Non ci sono modi per poter cambiare la cosa, chessò, andare a dormire da un altro, farmi ospitare da un altro gemello, ma purtroppo quest'anno questo gemellaggio è stato organizzato un po' male e quindi abbiamo accattonato tutti i nostri problemi. Quindi io andrò da questo qui e ho il morale sottoterra. L'unica cosa positiva è che andrò in Germania, dove non sono mai stata, e sono molto curiosa di vedere com'è. Credo molto nell'insegnamento delle esperienze, perciò anche se questa è andata male, mi lascerà comunque qualcosa di importante. Brutti ricordi, ma almeno qualcosa di importante...spero.
Devo dire che non mi sento tanto bene, penso che mi andrò a fare un qualche Viaggio Mentale Altrove, perchè qui proprio non va.
venerdì 9 marzo 2012
Osservarsi attorno, pensare Poesia: Bus Rule!
Stavo riflettendo sulla bellezza dei posti. Le città possono essere ricche di cose stupende, di arto nascoste, da scovare. Città curiose, invitanti. Le persone che vi fanno parte, se non fosse per loro, che città sarebbero? Qui a Palermo, l'unico modo per amarla, è amare le persone e l'arte che contiene. E' ricca di arte, senza dubbio. Ma è così piena di problemi e così confusionaria che non è facile "seguirla". Però, certo folklore come ce l'abbiamo noi, non si trova da nessuna parte :). Ieri in autobus, ho assistito alla bellezza dell'amore materno più dolce di quanto mi sia capitato prima: è salita una donna di colore, con un bambino dietro, sulla schiena, agganciato ben stretto con quei veli che legano bene per evitare di, ovviamente, farli cadere. Dopo essersi sciolta di dosso questo marsupio, ha fatto sedere il bambino, mentre lei si è sistemata per bene. Il bambino era piccolissimo, un cucciolo davvero, e scivolava in continuazione da seduto, sul sedile. Si muoveva contento, come se non vedesse l'ora di muovere liberamente le gambe. Si alzava, saltellava e rideva. Cercava di arrampicarsi sullo schienale del sedile, ma ovviamente non ci riusciva, e sua madre, con una spinta, lo aiutava. Era curiosissimo: c'erano rivoli di acqua, sui finestrini, e lui li osservava affascinato, cercava di prenderli ma, purtroppo, non poteva, essendo, loro, all'esterno. Era di una tenerezza impressionante. Non riusciva a stare fermo, quando l'autobus è partito, sua madre l'ha dovuto tenere, per evitare che cadesse, e a quel punto lui non poteva che esultare ancora di più: tutto quel mondo che si muoveva, là fuori! Lei lo teneva, gli faceva il solletico, poi ha dovuto prenderlo in braccio perchè stava diventando troppo entusiasta, per il poco spazio che c'era. A quel punto lui si è tranquillizzato, tra le braccia della madre: niente è pià mozzafiato di quell'amore. Erano bellissimi, avrei voluto fare una fotografia. Per tutte le varie etnie che ho sempre visto sugli autobus, per le bellezze e gli squallori della popolazione che vedo ogni giorno dentro di essi, penso, da palermitana e da studente che sugli autobus quasi ci vive (nonostante i pessimi servizi), che lì ci sono i tesori della città: la gente. Anche se il romanticismo stona spesso, con Palermo, io penso questo.
Lav stori in de sitiiiii!!!
Passo e chiudo, ciao!
Lav stori in de sitiiiii!!!
Passo e chiudo, ciao!
sabato 14 gennaio 2012
Per rinfrescar lo spirito, tra una catastrofe e l'altra.
15 ottobre 1951
8 novembre 1951
14 novembre 1951
19 settembre 1953
25 ottobre 1954
5 settembre 1959
23 novembre 1959
4 novembre 1966
2 novembre 1968
7 ottobre 1970
7 ottobre 1977
18 luglio 1987
15 novembre 1991
22 settembre 1992
27 settembre 1992
23 settembre 1993
5 novembre 1994
13 marzo 1995
12 settembre 1995
19 giugno 1996
14 ottobre 1996
5 maggio 1998
9 settembre 2000
13 ottobre 2000
dal 6 al 23 novembre 2000
29 agosto 2003
23 settembre 2003
29 maggio 2008
22 ottobre 2008
18 luglio 2009
1 ottobre 2009
9 settembre 2010
4 ottobre 2010
5 ottobre 2010
1 novembre 2010
3 marzo 2011
25 ottobre 2011
[date tratte da "Secoli di tragedie annunciate" Antonio Marafioti. E-Il Mensile Emergency]
Il 2012 è iniziato da poco, e mi sembra giusto ricordare ciò che è successo in Italia in quanto catastrofi ambientali. Dall'articolo risulta che sono 480.000 i fenomeni franosi verificatisi in Italia tra il 1900 e oggi (dati legambiente 09/05/2010) . Mi viene da piangere se penso che molta gente non sa di queste cose, che succedono proprio in mezzo a noi. Ma sicuramente la cosa che mi fa uscire fuori di testa è che con la MoltaGente spesso io non ho neanche a che fare, ma i miei coetanei, loro si che mi interessano. E sono loro che non sanno niente di niente per puro disinteressamento. Io ho un'idea: andiamo tutti a Fukushima, dato che per ora è tutto è radiattivo, portiamoci un pesce con noi (anche morto, poco importa), tuffiamoci in un qualsiasi posto là assolutamente contaminato di radiazioni con il nostro pesciolino caro, ne usciremo mutanti tramite una qualche fusione tra noi e il pesce, ci spunteranno branchie e coda. Poi ritorniamo qui in Italiuccia bella, continuiamo a costruire abusivamente e/o irresponsabilmente e senza alcun ritegno. Poi, aspettiamo pazientemente l'ultima inondazione e così potremmo vivere sott'acqua. Magari scopriamo pure Antlantide La Città Perduta.
Oh, oh, che tenera fantasia da bimbetta.
Oh, oh.
8 novembre 1951
19 settembre 1953
25 ottobre 1954
5 settembre 1959
23 novembre 1959
4 novembre 1966
2 novembre 1968
7 ottobre 1970
7 ottobre 1977
18 luglio 1987
15 novembre 1991
22 settembre 1992
27 settembre 1992
23 settembre 1993
5 novembre 1994
13 marzo 1995
12 settembre 1995
19 giugno 1996
14 ottobre 1996
5 maggio 1998
9 settembre 2000
13 ottobre 2000
dal 6 al 23 novembre 2000
29 agosto 2003
23 settembre 2003
29 maggio 2008
22 ottobre 2008
18 luglio 2009
1 ottobre 2009
9 settembre 2010
4 ottobre 2010
5 ottobre 2010
1 novembre 2010
3 marzo 2011
25 ottobre 2011
[date tratte da "Secoli di tragedie annunciate" Antonio Marafioti. E-Il Mensile Emergency]
Il 2012 è iniziato da poco, e mi sembra giusto ricordare ciò che è successo in Italia in quanto catastrofi ambientali. Dall'articolo risulta che sono 480.000 i fenomeni franosi verificatisi in Italia tra il 1900 e oggi (dati legambiente 09/05/2010) . Mi viene da piangere se penso che molta gente non sa di queste cose, che succedono proprio in mezzo a noi. Ma sicuramente la cosa che mi fa uscire fuori di testa è che con la MoltaGente spesso io non ho neanche a che fare, ma i miei coetanei, loro si che mi interessano. E sono loro che non sanno niente di niente per puro disinteressamento. Io ho un'idea: andiamo tutti a Fukushima, dato che per ora è tutto è radiattivo, portiamoci un pesce con noi (anche morto, poco importa), tuffiamoci in un qualsiasi posto là assolutamente contaminato di radiazioni con il nostro pesciolino caro, ne usciremo mutanti tramite una qualche fusione tra noi e il pesce, ci spunteranno branchie e coda. Poi ritorniamo qui in Italiuccia bella, continuiamo a costruire abusivamente e/o irresponsabilmente e senza alcun ritegno. Poi, aspettiamo pazientemente l'ultima inondazione e così potremmo vivere sott'acqua. Magari scopriamo pure Antlantide La Città Perduta.
Oh, oh, che tenera fantasia da bimbetta.
Oh, oh.
martedì 13 dicembre 2011
Buonasera, Signorrrrrina, buonaseeera!
E' tardi, ho sonno, ma avevo voglia di scrivere un po' anche su questo blog. Ci siamo trascinati ufficialmente a dicembre , incredibile ma vero. Per domani ho studiato tutta la letteratura inglese arretrata, sto impazzendo. Non è del tutto interessante questa cosa, ma preannuncio che tutto ciò che sono in procinto di scrivere non lo sarà. MI rendo conto che qualche volta questi post sono solo degli sfoghi del cazzo che non avrei mai voluto mettere, non mi piace creare un blog per questo. Però è successo più di una volta, chiedo perdono per questo :). Comunque certe cose suonano bene! Ci sono certi post che effettivamente assumono il tono che io avrei voluto si percepisse, quindi alla fine dovrebbe funzionare. Funziona, vero? D:
Comunque sia, a proposito di blog e a proposito di Cose Davvero Poco Interessanti, ho deciso di creare una nuova etichetta, si intitolerà "Dal Diario". Saranno le uniche pagine dal mio diario leggibili e quindi aperte a tutti, pensieri e riflessioni che forse dalla penna escono meglio che dal battito di una tastiera. Ho come l'impressione che, nonostante questo blog passa assolutamente inosservato, un giorno mi potrebbe davvero essere utile come unico appiglio e "base" virtuale. Perciò credo davvero che sia importante curarlo bene.
Ok, basta blaterare a vanvera!
Vado a dormire,
buonanotte a te che forse sei l'unico/a che mi sta leggendo ;)
U'Papun con CapaRezza L'Appapparenza
Viva l’appapparenza che non riesco ad indossare,
con il mio culo in decadenza il video non mi può accettare,
il lavor non mi nobilita, non appaga la mia vanità,
se il mio corpo non è in vendità non ho pari opportunità.
con il mio culo in decadenza il video non mi può accettare,
il lavor non mi nobilita, non appaga la mia vanità,
se il mio corpo non è in vendità non ho pari opportunità.
Viva l’appapparenza sul mio trono da reietto,
la massa popolare ha perso il ben dell’intelletto,
ogni spettatore è giudice, conta solo alzare l’indice
o coscente di esser complice di un piattume sempre al vertice.
la massa popolare ha perso il ben dell’intelletto,
ogni spettatore è giudice, conta solo alzare l’indice
o coscente di esser complice di un piattume sempre al vertice.
RIT: Realizzo un motivetto per sbancare la classifica
con gli ingredienti giusti senza componente artistica,
se realizzo un motivetto il conto in banca mi si amplifica,
con i contatti giusti avrò un bel prodotto in plastica.
con gli ingredienti giusti senza componente artistica,
se realizzo un motivetto il conto in banca mi si amplifica,
con i contatti giusti avrò un bel prodotto in plastica.
Viva l’appapparenza spiata per 24 ore,
urla grasse e deficenza arricchiscono il padrone,
diventar qualcuno è semplice e cadere poi dall’apice
o coscente di esser complice di un piattume sempre al vertice.
urla grasse e deficenza arricchiscono il padrone,
diventar qualcuno è semplice e cadere poi dall’apice
o coscente di esser complice di un piattume sempre al vertice.
Viva l’appapparenza,
viva l’appapparenza,
viva l’appapparenza…
viva l’appapparenza,
viva l’appapparenza…
Viva la Caparezza dicono gli amichetti che tengono stretti i biglietti,
molti gretti amano i motivetti, metti germi nei testi poi l’infetti,
ti motivo motivetti noti da rivoltanti a rivoltosi come moti ma
come molti sanno c’è un divario tra capire un testo e il contrario,
i motivetti fini a se stessi non solleticano i miei interessi,
non li ascolterei nemmeno se stessi in analisi,
che si fottano questi dei reality,
prima con la fama poi rimasti senza,
andare ovunque perché in astinenza,
tappa dopo tappa con trasparenza,
vivono d’appappappapparenza.
molti gretti amano i motivetti, metti germi nei testi poi l’infetti,
ti motivo motivetti noti da rivoltanti a rivoltosi come moti ma
come molti sanno c’è un divario tra capire un testo e il contrario,
i motivetti fini a se stessi non solleticano i miei interessi,
non li ascolterei nemmeno se stessi in analisi,
che si fottano questi dei reality,
prima con la fama poi rimasti senza,
andare ovunque perché in astinenza,
tappa dopo tappa con trasparenza,
vivono d’appappappapparenza.
RIT: Realizzo un motivetto per sbancare la classifica
con gli ingredienti giusti senza componente artistica,
se realizzo un motivetto il conto in banca mi si amplifica,
con i contatti giusti avrò un bel prodotto in plastica.
con gli ingredienti giusti senza componente artistica,
se realizzo un motivetto il conto in banca mi si amplifica,
con i contatti giusti avrò un bel prodotto in plastica.
Viva l’appapparenza,
prima con la fama poi rimasti senza.
Viva l’appapparenza,
a dare ovunque perché in astinenza.
prima con la fama poi rimasti senza.
Viva l’appapparenza,
a dare ovunque perché in astinenza.
Viva l’appapparenza,
viva l’appapparenza.
viva l’appapparenza.
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