martedì 30 luglio 2013

NO MUOS WALL




nella mia Palermo, quella che fa schifo. Un contributo, un segno di solidarietà. Ci siamo. E voi?

lunedì 29 luglio 2013

Lista del Bene Così

Non lo so perché, però lo faccio. Perché tutto sommato non è tanto brutto concedersi qualche volta di acchiappare un sentimento del tutto positivo e analizzarlo bene, anche perché quelli sono i più facile ad analizzarsi. Tu stai lì, guardi qualcosa, senti qualcosa, pensi qualcosa, qualcosi qualcosa, e lo senti: stai bene. Sei potenzialmente felice, però non lo dici perché è una parola che fa paura. Comunque, va bene. E lo capisci subito il perché. Le depressioni, la lieve e dolce malinconia, la nauseante noia, sono troppo intrinseche ed enigmatiche. "cos'hai?" "...non lo so bene" e giù di lì.
Io ora scrivo di ciò che per ora mi prende "abbbene" e basta. Così, qualcosa che più inutile non si può. Il buon umore è una delle cose più inutili e incondivisibili del mondo. Però lo faccio, tanto non ci guadagno né ci perdo nulla.
Io per ora sto bene.
Perché:
- E' estate. L'ultima estate veramente libera prima degli esami, ho tempo per me senza pensieri alla scuola e altre pesantezze varie, ho acquisito ancora di più una specie di autonomia, mi sono distaccata dai miei genitori per quel che potevo e ho deciso che fare per conto mio. Un sentore di libertà a piccole innocue dosi;
- Mi sono messa a vendere collane. E' bello, me l'hanno sempre detto "ma perché non le vendi queste cose?" e io non lo so perché non l'ho fatto mai. Ma adesso posso definirmi un'artigiana. E' una bella sensazione. Viva la creatività!
- Rimango a Palermo tutta l'estate. Al massimo in altri posti in sicilia per futuri concerti e manifestazioni, ma non mi schiodo dalla sicilia e da Palermo. Ho deciso che dopo aver fatto i viaggi che ho fatto, è giunto il momento di rimanere e di amare la città làddove tutti si adoperano per odiarla senza alcun fine pratico;
- Ho imparato a fare origami. Io mi spazientisco e mi innervosisco facilmente, ma come è stato bello imparare a fare gli origami nonostante i tentativi falliti, non so cos'altro. Molto rilassante. Ci sarà una qualche filosofia innata nell'essenza della carta che al tocco non può che renderti piccino e innocuo, chissà.
- Ascolto musica di notte e scrivo di giorno. Le cose si sono invertite, il che è strano ma molto divertente. Tanto se l'indomani non ho obblighi di orari, chissene, no?
- Sto più al fresco che al caldo. Non me ne vado da Palermo che chi la conosce bene sa che l'estate incomincia a marzo, e il caldo afoso è una caratteristica. Ma io ho una splendida terrazza proprio su tutta Palermo che è un lusso, e non c'è posto per la sofferenza lì sopra.
- Sto solo con gente a cui voglio veramente bene e questa cosa non è da spiegare, si capisce da sé.
- Cammino cammino e cammino, come se non ci fosse un domani (ma c'è. E si cammina anche domani).
- Ho finalmente un nuovo diario. Bastian è morto qualche mese fa e da allora non avevo provveduto a trovarmene un altro, ieri me lo sono costruito e oggi ho scritto. Goduria. Un giorno scoprirete anche il suo nome.
- Non ho più bisogno di dire perché sto bene. Non so se è per dimenticanza oppure perché effettivamente sono finiti i motivi, ma sta di fatto che è una cosa che passerà, lo so, come passa tutto, ma che sentivo di dover scrivere perché non lo faccio mai.

Buonanotte a chi può, a chi vuole, a chi legge.



giovedì 25 luglio 2013

Caro Novecento

Non sono pazzo, fratello. Non siamo pazzi quando troviamo il sistema per salvarci. Siamo astuti come animali affamati.
Caro Novecento, 
Secondo te le persone straordinarie esitono, oppure solo gente che sa scappare bene dalla realtà? Io trovo straordinarie tantissime cose,ma non per questo mi ritengo tale. Molte persone sanno creare cose fuori dall'ordinario, ma non sono più tanto sicura che questo significhi essere persone straordinarie. Tu senza alcun dubbio sei una persona straordinaria, talmente tanto che se volessi incontrarti un giorno, non ci riuscirei. Ti scrivo per raccontarti della mia paura del mondo. E' un'epoca di molte crisi e degradi, fingiamo di vivere in un posto per tutti e invece non c'è posto per anima viva. Più si muore, meglio è. Non ci sono più rifugi per i sognatori, sentimenti per i romantici e orizzonti per gli idealisti. Nessuno ascolterebbe la tua musica. Tuttavia la speranza è l'ultima a morire, questa frase l'avrai già sentita, ed è una legge che tutt'ora persiste, perché è davvero così. Non è sempre necessario lottare contro il mondo, a volte basta sedersi e sperare. Un modo per non abbandonarsi mai, diciamo, per proteggersi. "un trucco da poveri, ma funziona sempre". Insomma, non so più che dire, eppure ero certa di volerti scrivere molto di più. Voglio che tu sappia che io spero e a intervalli interrotti lotto anche parecchio e che se tu fossi qui con me, ascolterei tutti i tuoi ritratti.
Arrivederci,
Danny Boodmann T.D Lemon Novecento,

Gea.

ps: con il braccio com'è finita? 



Cardiologia-Francesco De Gregori

giovedì 4 luglio 2013

Manifesto Della Resa

Ho scoperto nuove cose sulle persone. Che non immaginavo. Non parlerò di questo adesso, perché non è questo l'importante al momento, né lo sarà mai. Solo che bastano poche ore per farti rivalutare tutto quello che pensavi. E questo inizia ad essere parecchio snervante.
Ci sono cose che in qualche modo già si sanno, che viene voglia di chiedersi com'è possibile, chi decide, se c'è qualcuno che decide, in che modo e quando noi facciamo delle esperienze. Com'è possibile che si sappia, per esempio, che non conviene stare a dormire sulla terrazza se hai torcicollo e c'è l'umidità perché sennò il torcicollo peggiora? Oppure come si viene a conoscenza che se devi scrostare una padella, basta mettere il sapone e l'acqua,accendi il fuoco e si scrosta da sola? Com'è possibile che una persona ti ferisce e allora ti viene istintivo fidarti sempre meno? Ma voi ve lo chiedete mai? Ma vi rendete conto che conviene a nessuno dare tutto per scontato?  
Io lotto ogni giorno contro la misantropia. Vivo in una città dove l'umanità raggiunge livelli bestiali, davvero, probabilmente Palermo avrà sicuramente una fama non del tutto positiva per quel che riguarda la gente. Ma anche in quello tento ogni giorno di non vederci solo il brutto, perché poi se impari ad amare la città in cui vivi ci sono più fattori assolutamente concreti che ti permettono di amarla. Forse è una cosa che da "passanti", da turisti non si può comprendere. Comunque sia, conosco il degrado sociale che può raggiungere un essere umano, ed è ancora più degradante quando vedi che è una scelta. Ma cerco di filtrare questo male e vedere il lato positivo. 
Come tutti ho amici che mi hanno ferita, amori andati in frantumi e delusioni ogni dove. E come tutti, superato il momento no, reagisco. E io ho cercato di farlo sempre in positivo. E non perché io sia una persona ottimista che vede del bene in tutto, forse lo ero ma la cosa è andata scemando con il tempo; semplicemente io so che mi piace stare con le persone, in mezzo alle persone, e so che in questo mondo io avrò bisogno di fidarmi e di affezionarmi a qualcuno perché credo tantissimo all'arricchimento anche culturale ma soprattutto personale che una persona può darti. Per questo lotto contro la misantropia, perché non voglio permettere a una persona che mi ferisce o mi delude di togliermi ciò che posso ancora costruire. Ma adesso sono  un po' stanca. Sul serio. Non sono ingenua, o almeno lo credevo. Però non so più che pensare. Perciò scrivo questo Manifesto Della Resa, perché voi adesso fate quello che volete, l'umanità fa quello che vuole, io non ci sono più. Voglio veramente bene a pochissime persone, e quelle mi tengo. Le altre le lascio a corrompersi il cervello e l'anima come meglio credono. Come si fa ad accettare di ridurre i sentimenti degli altri in pochissime briciole, a voltare le spalle senza motivo, a lasciare che le azioni corrano senza pensare alle conseguenze, a lasciare a fuoco lento l'egoismo al punto da farlo sovrastare sopra tutto il resto, a coccolare il proprio egocentrismo. E poi chi rimane a soffrire non lascia traccia alcuna. Che tutti gridano! Ma che cazzo succede? Poi ci perdiamo a fare discorsoni con parole abnormi per distogliere l'attenzione sulla nostra meschinità. Lasciamo correre, tanto poi l'affetto e l'amore permette di perdonare ogni cosa. Io rinuncio a capire cosa significhi sia "amore" sia "perdono".

Non mi piace la piega che ha preso questo post, ma lo tengo così com'è, tanto non ho modo migliore al momento, è stata una cosa che ho avuto bisogno di scrivere. 

Io sottoscritta Gea annuncio al mondo in lettura che sono piena d'amore, con tutte le parole annesse a questo. Ribadisco che mollo la melma delle vostre anime, delle nostre anime. Auspico un miglioramento di ciò che mi circonda e prometto di esserne uno dei motori, o almeno ci provo. 

Ossequi.